WE CAN’T KEEP QUIET | 8 MARZO 2017 - SOLIDARIETÀ CON GLI SCIOPERI FEMMINILI INTERNAZIONALI

Assieme alla Women’s March degli USA si è fatto appello per uno sciopero generale con il motto “A Day Without a Woman”. Anche in numerosi altri paesi si sciopererà l' 8 marzo, pertanto si parla persino di un “International Women’s Strike” (=sciopero femminile internazionale). Attraverso lo sciopero vengono sottolineate la necessità delle recenti proteste come anche vecchie e nuove rivendicazioni: la Women’s March Washington è stata solo l'inizio ed ora si comincia per davvero!

In Svizzera si è consolidata un’ampia alleanza formata da organizzazioni/gruppi di donne*, migranti, LGBTQ e sindacati che solidarizza con i movimenti di sciopero internazionali: facciamo appello per azioni e proteste. Visto il poco tempo a disposizione l’alleanza non organizza nessuna attività di sciopero. Tuttavia, chi ha la possibilità di lasciare il lavoro individualmente o in gruppo e di prendere parte al movimento di sciopero internazionale: lo faccia!

Non possiamo continuare a tacere: WE CAN’T KEEP QUIET! Noi non accettiamo né il “Trumpismo”, né lo spostamento verso destra che sta avvenendo in Europa. Le politiche reazionarie mettono in pericolo i diritti e i bisogni delle donne* e fanno aumentare le tendenze razziste e di ostilità verso trans*-/omosessuali e la disuguaglianza sociale. Nello spirito del movimento globale della Women’s March vogliamo segnalare che anche noi in Svizzera ci stiamo formando e siamo forti. Pussy grabbs back (= la 'pussy' pizzica indietro). Noi vogliamo libertà e giustizia per tutti, non solamente per alcuni.

Su questo sito raccogliamo richieste, tramite le quali i membri dell’alleanza mostrano i propri propositi per la Svizzera. Inoltre c’è il calendario degli eventi in cui vengono segnalate tutte le attività per l’8 marzo. L’alleanza viene estesa continuamente (basta annunciarsi a org@tagohnefrauen.ch).

L’8 marzo è la giornata internazionale della lotta femminile. Il nostro appello segue questo spirito e non vuole fare concorrenza ad altri eventi sin d'ora pianificati. L’alleanza non organizza NESSUN grande evento comune. Noi vogliamo mobilizzare per gli eventi/manifestazioni/azioni già pianificati o per quelli che nasceranno grazie all’appello. Inoltre vogliamo mobilizzare per la Women’s March che si terrà a Zurigo il 18 marzo, alla quale noi tutte/i prenderemo parte dando vita a un’ulteriore forte dichiarazione.

 

PERCHÉ NON RESTIAMO IN SILENZIO

Le condizioni di vita delle donne* - in particolare delle donne non bianche, migranti, lavoratrici, rifugiate e/o disoccupate – negli ultimi 30 anni con i mercati globalizzati sono continuamente peggiorate. In Svizzera ciò concerne anche molte agricoltrici. Questa situazione può essere migliorata solo se si difendono e si ampliano sia la riproduzione sociale ('care') che la giustizia riproduttiva e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

I movimenti femminili* che prendono piede attualmente devono tenere conto di tutte queste tematiche. E lo fanno già! La lotta contro la violenza e il dominio maschile è legata alle richieste di diritti di lavoro e parità salariale, alla resistenza contro la trans-/omofobia, contro le politiche migratorie razziste e non per ultimo alle necessità ecologiche. Difesi vengono i diritti umani, la democrazia e la pace. Sta prendendo piede un nuovo movimento femminista internazionale con un’ampia agenda. Il femminismo e i movimenti femminili*, grazie alla loro molteplice diversificazione e ai loro propositi, hanno il potenziale di porre un’opposizione alle attuali tendenze reazionarie.

Anche in Svizzera ci sono diversi movimenti femminili*. Uno scopo importante di WE CAN’T KEEP QUIET (= non possiamo continuare a tacere) è la connessione e il rafforzamento tra le donne* e i movimenti femminili* in Svizzera e tra i suoi membri alleati. Noi dobbiamo conoscerci e rafforzarci a vicenda (anche grazie a critiche) e in questo modo rendere visibile i nostri propositi, aumentare le possibilità di azione, spostare i bilanci e influenzare la politica.

Tentiamo di rendere questo movimento il più grande possibile, in modo spontaneo e attivista, in Svizzera, Europa e globalmente. L’8 e il 18 marzo, ma anche dopo.